Il PIF (Product Information File): com’è fatto?

PIF

Quando si parla di sicurezza nel mondo delle sostanze chimiche, si pensa immediatamente alle miscele pericolose.

Quelle sostanze che, in caso di esposizione possono provocare ingenti danni sia alla salute collettiva che all’ambiente.

Sono ovviamente prodotti per i quali è richiesta un’attentissima procedura di controllo.

Normative e regolamenti ad ogni livello di ordinamento si intrecciano per garantire che queste sostanze circolino e siano trattate con adeguata cautela.

Tuttavia esistono anche altri tipi di prodotti chimici per i quali le procedure di controllo sono molto dettagliate, per quanto a noi possano sembrare innocui.

E’ il caso per esempio dei cosmetici.

Li usiamo tutti i giorni e li diamo per scontati e pensiamo siano totalmente privi di pericoli.

In realtà a garantirne l’affidabilità e la sicurezza è il PIF (Product Information File).

Il PIF – cos’è e com’è fatto?

Il PIF è il documento necessario per vendere prodotti cosmetici in Europa.

Dev’essere accuratamente dettagliato e completo in ogni sua forma perché possa contenere tutte le informazioni necessarie ad un uso adeguato del prodotto.

E’ diviso in varie parti e deve comprendere determinati elementi.

In primo luogo deve comprendere una descrizione dettagliata del prodotto, che possa collegare inequivocabilmente la scheda informativa al prodotto cosmetico stesso.

Segue poi una fondamentale relazione di sicurezza riguardo al cosmetico.

Contiene anche una descrizione del metodo di fabbricazione del prodotto ed una dichiarazione relativa alle buone pratiche di fabbricazione dello stesso, chiamata con la sigla GMP.

In caso è necessario anche aggiungere le prove degli effetti attribuiti al prodotto cosmetico.

Compare in oltre una sezione dedicata alla sperimentazione animale, nella quale devono essere riportati tutti i dati e i risultati riscontrati nei vari stadi di produzione, anche per rispettare le disposizioni legislative.

Insomma per avere un PIF completo è conforme, è necessario che al suo interno siano contenuti dati esaustivi riguardo il prodotto finito, l’etichettatura e l’imballaggio del prodotto e le materie prime utilizzate.

E’ facile presupporre che compilare correttamente un PIF non sia impresa da poco.

Commettere errori non solo può essere un problema a livello legale, ma può anche compromettere la salute di chi poi entra in contatto con quel prodotto.

Proprio per questo motivo, quando ci si trova di fronte a procedure del genere, è necessario rivolgersi a professionisti come quelli di Chemical Consulting.

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Chemicals Consulting – l’assistenza di cui avete bisogno

Da moltissimi anni ormai, Chemicals Consulting opera come divisione della Safa&Sound Srl, fornendo consulenza professionale nel mondo delle sostanze chimiche.

Il loro campo di specializzazione sono appunto le procedure e gli adempimenti normativi.

Sapranno offrirvi una guida sicura e competente, che vi accompagnerà in queste compilazioni spesso macchinose e della massima importanza.

I loro servizi sono pensati per tutti gli operatori presenti su questo mercato, in modo che con il loro aiuto possiate svolgere la vostra attività serenamente.

Senza il pensiero di quegli adempimenti, il lavoro sarà sicuramente migliore.

Per contattare i loro esperti, basterà infatti servirsi dei recapiti presenti sul loro aggiornatissimo sito, e riceverete immediatamente tutto il sostegno di cui avete bisogno.

Non aspettate oltre, ed affidate la vostra sicurezza e serenità all’esperienza di Chemicals Consulting.

Fonte foto: dossiersalute.it

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